I disturbi specifici dell’apprendimento (dsa)         
 
Cosa sono?                                              
I disturbi specifici dell’apprendimento sono un gruppo eterogeneo di disordini che si manifestano con significative difficoltà nell’acquisizione e nell’uso di abilità di comprensione del linguaggio orale, nell’espressione linguistica, nella lettura, nella scrittura e nella matematica in bambini con un quoziente intellettivo nella norma o addirittura superiore alla norma. Sono “disabilità invisibili” (disabilità perché il bambino non acquisisce nei tempi attesi un’abilità, invisibili perché si manifestano solo con la scolarizzazione e appaiono come difficoltà inattese se messe in relazione con altri aspetti normali dello sviluppo che questi bambini presentano).
Essi riguardano dal 3 al 5 % della popolazione in età scolastica, anche se il dato appare sottostimato in quanto tali disturbi sono riconosciuti come tali solo da pochi anni e tante volte non vengono individuati e diagnosticati.
Tra i  disturbi dell’apprendimento troviamo:      
-          Dislessia (riguarda la capacità di leggere)
-          Disgrafia (riguarda la scrittura nella sua componente esecutiva- grafo motoria)
-          Disortografia (riguarda la scrittura nella sua componente ortografica)
-          Discalculia (difficoltà ad associare numero- quantità, problemi nel calcolo ecc)
 
Frequentemente si può avere un’associazione tra i vari disturbi (per es. tra dislessia e disortografia).
 
Che conseguenze possono avere?
 
Possono associarsi a: problemi nell’autoregolazione del comportamento, problemi nell’interazione sociale, problemi nella percezione sociale, disturbi somatici (es. nausea, cefalea, mal di pancia). Pertanto è importantissima la diagnosi precoce.
 
Quali sono le cause?
 
Sono cause di origine genetica. Con la RMN si è visto per es. che la differenza tra il cervello di un dislessico e quello di un soggetto normale è a livello funzionale (certe aree cerebrali nel soggetto dislessico non si attivano durante il processo di lettura).
 
Si può prevedere un disturbo dell’apprendimento?
1-  
Ritardo nello sviluppo linguistico: alcuni ricercatori sostengono che, quando un bambino presenta un disturbo del linguaggio ancora attivo dopo il compimento dei 4 anni, la probabilità che si manifesti un disturbo dell’apprendimento è vicina all’80%. I bambini con disturbo del linguaggio dovrebbero essere riavviati a rieducazione prima dell’inizio dell’alfabetizzazione scolastica per ridurre il deficit funzionale e far iniziare al bambino la scuola in condizioni meno svantaggiate.
2-   Familiarità del disturbo: in circa il 60-70% dei casi si ha una familiarità del disturbo anche se, le indagini sulla familiarità sono ostacolate dal fatto che nel passato l’incapacità di leggere, scrivere ecc… veniva considerato semplicemente come insuccesso scolastico o scarsa voglia di apprendere.
 
Quali sono i sintomi principali?                                               
 
-          Invertire lettere e numeri (in lettura e scrittura)
-          Sostituire lettere simili a livello visivo
-           Sostituire lettere simili a livello fonologico
-          Omettere lettere,parole, numeri in lettura e scrittura
-          Leggere male ad alta voce
-          Perdere il rigo in lettura
-          Lentezza in lettura, non comprensione di ciò che è stato letto
-          Difficoltà nel copiare alla lavagna
-          Difficoltà nella copia da un modello
-          Difficoltà nell’uso armonioso dello spazio nel foglio
-          Punteggiatura ignorata o inadeguata
-    Incapacità di imparare le tabelline e alcune informazioni in sequenza come alfabeto, mesi dell’anno ecc..
-          Difficoltà nel memorizzare le procedure delle operazioni aritmetiche
-          Difficoltà ad imparare e ricordare i termini specifici delle varie discipline
-          Confusione sui rapporti spazio temporali (destra- sinistra, ieri- domani…)
-          Difficoltà in certe attività motorie (es. allacciarsi le scarpe)
-          Difficoltà di attenzione, eccessiva vivacità
-          opposizione in certe attività
-          disturbi emotivo- motivazionali (apatia ecc..)
-          incongruenza tra le capacità intellettive e il rendimento scolastico.
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